Description
Titolo originale: Zero Tolerance
Paese: Tailandia
Anno: 2015
Durata: 89 minuti
Genere: Azione, Thriller
Sceneggiatura: Wych Kaosayananda
Fotografia: Wych Kaosayananda
Montaggio: Ben Lister
Musiche: Dan Bewick
Scenografia: Sittichok Pungkarutanan
Costumi: Natty Keetak, Dongklod, Wanna
Trucco: Sirobol Panchu, Tongchia Tum
Effetti speciali: Harit Taechathummarak, Harit Techatammarak, Phongnawat Techawanvekin
Produttore: Stephanie Alameida, Sathanapong Limwongthong, Andre Meyers, Douglas Kahelemauna Nam, Somprasong Vejasilp, Marcus Warren
Produzione: Zero Tolerance Films
Distribuzione: Blue Swan
Data di uscita: 28 giu. 2017 (Dvd)
Bangkok. Il corpo di una giovane viene rinvenuto in un fiume. Il detective viene incaricato di condurre le indagini, ma la sua morale dovrà scontrarsi con un irrefrenabile sete di vendetta quando riconoscerà nel corpo senza vita Angela, la figlia del suo amico e compagno d’armi Johnny, un ex para militare. Dopo aver avvisato Johnny e avergli giurato di vendicare la morte della ragazza, i due amici di lunga data ancora una volta si ritroveranno fianco a fianco in una spietata caccia all’uomo per poter vendicare la morte di Angela. In una città caotica, invasa dalla droga e dalle armi e dalla criminalità , l’unico modo per portare a galla la verità sarà quella di non scendere a compromessi e usare le maniere forti.
Già nell’agosto 2014 si preannunciava Zero Tolerance, film dal cast stellare scritto e diretto dal thailandese Wych Kaosayananda (già autore di Ballistic). Poi qualcosa è andato storto e l’uscita si è posticipata a dismisura.
Solo il 10 febbraio 2015 il film viene presentato in anteprima al Thailand International Film Destination Festival, uscendo poi negli USA in DVD Lionsgate il 1° dicembre 2015.
Già il soggetto è di quelli che ti fanno sbadigliare. Una ragazza viene trovata morta nel fiume, e il detective Peter – specializzato in crimini sessuali – la riconosce subito: si chiama Angel. Questo detective “all’americana†è interpretato dal thailandese Sahajak Boonthanakit, che ha esordito nel ’99 con Bangkok, senza ritorno per poi apparire in una lunga serie di film occidentali girati nella sua città , da Street Fighter. La leggenda (2009) a The Marine 2 (2009), dallo sbagliato Elephant White (2011) all’evitabile Largo Winch 2 (2011), fino al pessimo Skin Trade (2014).
Angel è stata uccisa, dicevo, e Peter la conosce perché è la figlia di un suo vecchio commilitone, compagno di mille avventure al soldo della CIA: Johnny, interpretato dal cinquantenne vietnamita Dustin Nguyen, originario di Saigon e dalla frizzante filmografia: prendete un qualsiasi telefilm action anni ’80 e lui è lì!
Peter e Johnny sono stati addestrati per uccidere, ed ora uniscono le loro forze per scoprire l’assassino della giovane Angel. La prima traccia da seguire è parlare con il suo amante… Già , ma ben presto appare chiaro che è più facile trovare a Bangkok qualcuno che NON sia stato a letto con Angel!
Non ho capito se è un errore di sceneggiatura o è un messaggio voluto da Kaosayananda, ma in pratica ogni personaggio che i due detective interrogano ha amato Angel alla follia: in pratica, non esiste forma di vita thailandese che la giovane non si sia ripassata…
Peter indaga e Johnny ammazza chiunque gli venga a tiro, e così vanno avanti per tutto il film, cercando belle inquadrature e costruendo belle scene, ma il tutto di una noia epocale.
A un certo punto incontrano Sammy, straniero a Bangkok che – indovinate un po’? – amava alla follia Angel. Però è un losco figuro che sarà dura contrastare, ed è intepretato dal mitico Gary Daniels in ottima forma, che noi fan marziali malati ricordiamo per alcuni eccellenti film negli anni Novanta.
Per tutto il tempo che Gary è in scena incrocio le dita e spero che tiri un calcio, che faccia qualcosa… Invece si limita a recitare, e visto che il suo personaggio è appiccicato con lo sputo non ci fa un figurone.
Angel era un puttanone da sbarco e il padre ammazza mezza Bangkok cercando di capire chi l’ha uccisa, incontrando un esercito di amanti che invece sarebbe morto per lei. La cosa si fa imbarazzante, e peggiora quando l’occhio casca sulla locandina… Un momento, ma non è Scott Adkins quello?
Ah già , è vero, c’è anche Scott Adkins nel film ma se non ci fosse sarebbe la stessa identica cosa: è solo uno degli infiniti amanti di Angel, e al massimo lo vediamo in inutili sequenze in cui va in moto. Ripeto, se tagliassero le sue scene non se ne accorgerebbe nessuno…
L’unico motivo per vedere Zero Tolerance, ridicolo filmetto che vale appunto zero, sono i cinque minuti iniziali, quando lo spacciatore Steven (Scott Adkins) viene licenziato dal narcotrafficante Kane, interpretato da Kane Kosugi, figlio del mitico Shô.
I due hanno appena finito di girare gli stupendi combattimenti di Ninja 2 (2013) – che trovate analizzato nell’edizione 2015 del mio saggio Ninja – ed eccoli di nuovo ad affrontarsi di nuovo, purtroppo in una scena priva di marzialità e di una qualsiasi altra attrattiva. Hai in scena due mostri sacri e ti bruci la scena così?
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